Nulla ci tenga lontani da te:
Il problema non è Dio, amici, siamo noi. Quanti di noi pensano istintivamente – a Dio come a qualcuno che, pur avendo in mano la mia felicità, fa il prezioso e si fa pregare per poterlo conoscere? Sbagliato, amici, sbagliatissimo. Non è Dio l'assente, ma l'uomo. Il problema non è che Dio si trastulla tra le nuvole, ma che l'uomo è travolto dalle cose che ritiene fondamentali e che tali non sono... Il problema è che l'uomo, all'invito di Dio a partecipare la suo sogno, garbatamente risponde: vorrei ma... Quante volte mi sento dire: "Gran cosa conoscere Dio utile, fondamentale, me ne occuperò in vecchiaia"! Quando capiremo che la felicità è ora, è qui e che non c'è affare o preoccupazione o affetto che mi possa allontanare dal bisogno sostanziale di essere felice nella mia vita e che questo bisogno solo Dio lo può colmare e che incontrare Dio non è una noiosa e doverosa faccenda ma una splendida e riuscita cena. Noi, invitati alle nozze d'improvviso, assaporiamo lo stupore dell'essere chiamati pur essendo mendicanti!Nulla, Signore, ci distragga dal rispondere al tuo invito, oggi. Nulla ci tenga lontani da te: che la nostra vita diventi invito a partecipare alla festa di Nozze dell'Agnello verso tutti i fratelli che metterai sulla nostra strada, amen.
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