mercoledì 29 febbraio 2012


Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16  Gesù ti ama


"Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto 
quanto dovevamo fare".

 Anche questa è una di quelle frecciate' evangeliche che sulle prime ti sconcertano. Ma come? Non ha appena detto Gesù che "i figli delle tenebre sono più abili, nel fare il male, di quello che non lo siano "i figli della luce" nel far il bene? Vuol forse sottovalutare l'importanza di impegnare nel proprio servizio tutte le qualità, le capacità,  la creatività, i doni, che una persona ha avuto da Dio?
No! È semplicemente il contrario! Tutto va gioiosamente impegnato a servizio del Regno di Dio, della crescita della civiltà dell'amore: in noi e attorno a noi. Ma nella consapevolezza, appunto, che tutto abbiamo ricevuto.
Inutile' è l'atteggiamento del rivendicare diritti, ricompense, le grazie di Dio. Il nostro impegnarci per il Regno non è un regalo che facciamo a Dio, ma un mettere a frutto quello che Lui ci ha donato.

Per tutta la vita noi gli siamo debitori e nulla abbiamo di che vantarci o da pretendere. Gesù dunque non vuole umiliarci chiamandoci "servi inutili" ma destare in noi una consapevolezza che conduce alla vera gioia: è appunto la consapevolezza del ricevere tutto da Dio: dono su dono, ad ogni momento.

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